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24/10/2018

GPS Tracker: cos’è, come funziona e i campi di applicazione

“Tracker” è il termine che indica la funzione principale del dispositivo che ha lo scopo di tracciare il percorso, intercettando in tempo reale la posizione grazie al sistema di localizzazione satellitare GPS. Grazie alle sue caratteristiche e funzionalità, il GPS tracker viene impiegato in diversi settori: investigazione, controllo flotte aziendali di veicoli commerciali, tracciamento merce/automezzi/persone e così via. Ecco di cosa parleremo in questo articolo:

GPS Tracker cos’è e come funziona | Campi di applicazione

GPS Tracker: cos’è e come funziona

Il GPS Tracker è un dispositivo innovativo di ultima generazione capace di monitorare e tracciare gli spostamenti di oggetti o persone mediante i segnali del GPS (Global Positioning System) e di chip elettronici integrati, in grado di gestire i dati ricevuti tramite rete GSM/GPRS della telefonia mobile.  La posizione localizzata e i relativi dati vengono poi trasmessi a uno o più dispositivi cellulari dotati di messaggistica SMS o MMS e contenenti i dati delle coordinate geografiche, che vengono poi decodificati e tracciati su pc/monitor/applicazioni, grazie a software specificatamente dedicati.

Tutto questo è possibile grazie all’azione sinergica di più tecnologie. Nel dettaglio, entrano in gioco:
• I segnali GPS
• La rete mobile GSM/GPRS/UMTS dei cellulari
• La rete Internet
La coordinazione di questi dati vengono dunque trasmessi e gestiti dal microchip integrato al dispositivo, anima e cervello principale del GPS Tracker. In commercio esistono diverse tipologie di questi dispositivi, alcuni dei quali caratterizzati non solo di funzionalità di tracciamento, ma dotati anche di programmi per la gestione e monitoraggio dei dati, dello storico degli stessi e dell’autonomia di funzione delle batterie.

GPS Tracker e campi di applicazione: 4 esempi

I vantaggi della geolocalizzazione sono ormai noti e diffusi nei più variegati campi di applicazione, che necessitano di un supporto organizzativo e gestionale. Tra questi:

  1. Gestione degli asset: tracciare e gestire e l’utilizzo di uno o più beni mobili e immobili, sono fattori cardini per il profitto di un’azienda. Registrare le attività di manutenzione e i relativi aggiornamenti, rappresenta un valore aggiunto in termini di sicurezza e qualità aziendale, evitando intoppi e rallentamenti.
  2. Gestione della produzione: una manutenzione continua e ottimizzata dello stoccaggio e dello spostamento merci in magazzino, dell’inventario, della lavorazione e distribuzione del prodotto finale , implica necessariamente anche la tracciabilità dei veicoli, a supporto della logistica interna ed esterna.
  3. Controllo e manutenzione: le attività tecniche e amministrative impiegate per mettere in sicurezza e far funzionare tutti gli oggetti e gli strumenti presenti in un’azienda, sono elementi fondamentali per corretti ed efficienti processi di business. Per un’impresa operante nel settore dell’automotive e nella gestione di una flotta aziendale, l’ottimizzazione e automatizzazione dei processi amministrativi, rappresenta un risparmio di tempo (e di sprechi) decisamente notevoli.
  4. Sicurezza: nei settori in cui la gestione della sicurezza sul lavoro è fondamentale, come ad esempio la geolocalizzazione dei dipendenti in aree critiche o ad alta pericolosità, essere avvisati e monitorare in tempo reale la situazione e i relativi spostamenti, è di primaria importanza per preservare la salute del personale e garantire un intervento immediato.

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